Geografia Sup. Kmq 16,56; alt. da m 65 a m 286 s.m.;
frazioni: Lago di Garda; ab. (padenghini) 2.227; dist. Km 25; tel. 030; c.a.p.
25080.
Storia Nel medioevo fu oggetto di contesa tra
Bresciani e Veronesi; nel '300 fu degli Scaligeri e poi della Repubblica di
Venezia.
Arte Castello con torri circolari (secc. XXV).
Chiesetta di S. Emiliano (sec. XII). Palazzo Barbieri.
Economia
Fiera: la domenica precedente quella di Settuagesima «SS. Triduo».
Mercato: ogni domenica.
Geografia Sup. Kmq 5,51; alt. da m 155 a m 193 s.m.; ab.
(padernesi) 2.520; dist. Km 13; tel. 030; c.a.p. 25050.
Storia
Vi esisteva un castello già nel X secolo; nel 1242 fu residenza di Re
Enzo e seguì poi le sorti della regione.
Arte Parrocchiale
del sec. XVIII con pregevoli affreschi di Scalvini e Teosa. Castello del secolo
X ricostruito nel 1800.
Geografia Sup. Kmq 35,50; alt. da m 506 a m 2.743 s.m.;
frazioni: Loveno, Monte Torsoletto, Paisco; ab. (paischesi) 629; dist. Km 92;
tel. 0364; c.a.p. 25050.
Storia Le vicende storiche furono
quelle della Valle Camonica.Nel '28 si costituì l'attuale comune.
Geografia Sup. Kmq 7,81; alt. da m 177 a m 855 s.m.; ab.
(paitonesi) 1.318; dist. Km 16; tel. 030; c.a.p. 25080.
Storia
Dipese da Gavardo, e ne seguì le vicende storiche.
Arte
Santuario della Madonna di Paitone, costruito a partire dal 1532, con
all'interno un dipinto del Moretto (sec. XVI). Parrocchiale settecentesca.
Frazioni San Pancrazio
Altezza Da m 148
a m 191 s.m.
Abitanti (palazzolesi)
16.954.
Distanza da Brescia Km 27.
Prefisso
teleselettivo 030.
C.a.p. 25036.
STORIA
Il nome deriva probabilmente dalla presenza di un castello o dai ruderi di un
castello. Nel 1198 i due centri di Mura e Riva, entrambi «curtes regiae»,
avamposti rivali sottoposti alla giurisdizione rispettivamente di Bergamo e
Brescia, furono fusi in un unico Comune dal nome di Palazzolo sull'Oglio
sottoposto a Brescia. Le sue vicende furono praticamente le stesse di Brescia,
nonostante il fatto che Palazzolo era ghibellina e Brescia guelfa. Nel 1265 nel
castello di Palazzolo Buoso da Dovara lasciò libero il passaggio dell'Oglio agli
angioini tradendo la fiducia di re Manfredi. Nel 1270 lo stesso castello fu
distrutto dai guelfi che, vincitori in Brescia sui ghibellini, si erano
riversati nel territorio alla ricerca di fuggiaschi. Dopo un breve periodo di
dominio scaligero, Palazzolo cadde nel 1337 in mano viscontea; dal 1405 al 1421
fu ceduta a Pandolfo Malatesta, poi tornò ai Visconti. Nel 1427 entrò a far
parte dei domini della Repubblica di Venezia, sotto il cui governo ebbe statuti
propri e fu podesteria minore. Nel '400 conobbe un periodo di notevole sviluppo
economico e sociale, testimoniato fra l'altro dal fatto che fu uno dei primi
centri bresciani ad avere scuole di grammatica laiche con maestri pagati dal
Comune. Durante l'ultima guerra mondiale il suo lungo ponte ferroviario a 9
arcate fu bombardato ben 32 volte. Nel 1954 le fu conferito il titolo di
città.
ARTE
Pieve o Chiesa vecchia Fu edificata intorno
al Mille, ampliata alla fine del '400 e poi rimaneggiata. Conserva due bei
portali dei secoli XV e XVI. All'interno è decorata da affreschi attribuiti ai
Campi da Cremona (secolo XVI); conserva una «Nascita della Vergine», forse opera
del Salmeggia (l559 circa-1626) e, nel presbiterio, affreschi di Pietro Marone
(1602).
Cappella di San Rocco Consacrata nel 1400, sorge
presso la Chiesa di San Giovanni a Mura. Conserva affreschi del
1495.
Chiesa di San Giovanni Evangelista Consacrata nel
1459, sorge accanto al poderoso torrione di San Giovanni di origine medioevale.
Fu rifatta nel '700. Conserva una tela di Andrea Celesti
(1637-1712).
Chiesa parrocchiale dell'Assunta Fu edificata
fra il 1751 e il 1782 su disegno di Giorgio Massari (1686 circa-1766); la
facciata risale alla prima metà dell'800, opera del bresciano Luigi Donegani.
All'esterno, nella lunetta sopra il portale, è una bella scultura di Giovanni
Emanueli (1816-94). All'interno conserva un notevole polittico, «Madonna e
Santi» di Vincenzo Civerchio (1470 circa 1544), una tela di Giovanni Maria
Morlaiter (1699-1781), una «Ultima cena» di Pompeo Girolamo Batoni (1708-87).
Molto pregevole è pure una pala di Grazio Cossali (circa 1620). Gli affreschi
sono in parte di Pietro Scalvini (1762) e in parte moderni (1938-1952).
Nel
Palazzo della Banca Popolare Agricola recenti restauri hanno
messo in luce due bifore duecentesche con capitelli dell'antico «Palacium
Comunis Pallazoli».
Delle antiche fortificazioni sussistono,
sulla sponda destra, la torre centrale della rocca scomparsa, una torre quadrata
detta Rocchetta di Mura sorta nel Medioevo a difesa del ponte e sovrastante
l'unica superstite delle quattro porte originarie, e un'altra massiccia torre
rotonda.
Castello Fu eretto nel 1250. Vi meditò il
tradimento Buoso da Dovara, condannato da Dante nel XXXII canto dell'«Inferno».
Palazzo Marzoli Già Duranti. Ha una sobria facciata
cinquecentesca. Fino al 1968 raccoglieva una ricca armeria che è stata
trasferita a Brescia.
Torre del popolo Serve da campanile
alla chiesa parrocchiale. Fu innalzata tra il 1813 e il 1825 sulla sponda
sinistra, su un torrione della medioevale «Rocha Magna» oggi detta
impropriamente castello. Cilindrica, alta 85 metri, porta sulla sommità la
statua del patrono San Fedele. Originariamente la statua era di legno, ma bruciò
nel 1893 e fu rifusa nel 1896.
Teatro sociale Fu inaugurato
nel 1870.
Biblioteca Civica Raccoglie oltre 10.000 volumi,
250 incunaboli, cinquecentine e libri figurati del '600 e '700.
Museo
di guerra Fu il primo del genere in Italia. Conserva un tricolore che
sventolò sulle barricate di Milano, durante le Cinque Giornate.
ECONOMIA
Oggi, le industrie meccaniche, tessili, dell'arredamento, occupano la grande
maggioranza della popolazione presente attiva, come si può notare dalla tavola
statistica sotto riportata. La F.lli Marzoli e C., il cotonificio R. Ferrari e
C., la Soc. Italcementi la fabbrica di serramenti G. Lanfranchi sono le
industrie più rappresentative. Molti altri settori come l'industria chimica,
metallurgica, delle materie plastiche, la costruzione e la installazione
impianti, hanno una non trascurabile rilevanza economica e finanziaria.
L'agricoltura produce in buona quantità cereali, foraggi e prodotti
dell'allevamento del bestiame. Palazzolo sull'Oglio è un moderno centro
industriale e commerciale che ha un'antica tradizione industriale prima
nell'arte dei fabbri e della seta. Nel 1856 vi fu costruito il primo
stabilimento italiano di calce idraulica e fino ai 1950 circa fu importante
centro industriale nella fabbricazione di bottoni.
INDIRIZZI UTILI
Biblioteca Comunale Via Zanardelli.
Carabinieri
Via Malvezzi 14, tel. 731205.
Direz. Didattica Via
Galignani, tel. 731023.
Istituti di Credito Banca Credito
Agrario Bresciano, piazza Roma 23, tel. 731107; Banca Mutua Popolare Agricola di
Palazzolo sull'Oglio, piazza Zamara 1, tel. 731261732691; Banca Popolare di
Bergamo, piazza Roma 1, tel. 731207-731239; Cassa di Risparmio delle Provincie
Lombarde, piazza Zamara 18, tel. 731206-732950;
Credito Bergamasco
Piazza Zamara 2, tel. (030) 73.11.03/73.23.06.
Municipio
Via XX Settembre 18, tel. 731007.
Ospedale Civile
Via XX Settembre 20, tel. 731361.
Poste e Telegrafi
Via Battisti, tel. 731428-731258; S. Pancrazio, tel.
731380.
Stazione F.S. Tel. 731200.
Vigili del
Fuoco Via XX Settembre 18, tel. 731212.
Geografia Sup. Kmq 6,08; alt. da m 185 a m 576 s.m.;
frazioni: Lago d'Iseo, Tengattini; ab. (paraticesi) 2.883; dist. Km 30; tel.
035; c.a.p. 25030.
Storia L'ebbero in feudo i Lantieri di
Paratico; seguì poi le vicende storiche della zona bresciana.
Arte
Nel duecentesco castello Lantieri, oggi ridotto a imponenti ruderi, si
dice abbia soggiornato Dante Alighieri.
Geografia Sup. Kmq 10,32; alt. da m 390 a m 2.368 s.m.;
frazioni: Monte Colombè; ab. (paspardesi) 879; dist. Km 81; tel. 0364; c.a.p.
25050.
Storia I primi insediamento avvennero in epoca
preistorica. Le vicende storiche furono quelle della Valle Camonica.
Arte Palazzo medioevale, con portale del
1567.
Economia Mercato: ogni venerdì.
Geografia Sup. Kmq 13,89; alt. da m 159 a m 344 s.m.;
frazioni: Camignone, Monterotondo; ab. (passiranesi) 4.653; dist. Km 15; tel.
030; c.a.p. 25050.
Storia Il primo insediamento avvenne in
epoca romana; fu sottoposto a Bornato, come feudo delle famiglie Fenaroli e
Terzi-Lana.
Arte Castello a merli del tipo a recinto
fortificato con torre quadrata esterna (secc.XIV-XV). Parrocchiale del 1670,
rimaneggiata nell'Ottocento.
Credito Bergamasco (fraz.
Camignone) Via Europa 11/ 13. tel. (030) 65.31.93.
Geografia Sup. Kmq 11,61; alt. da m 39 a m 58 s.m.; ab.
(pavonesi) 2.255; dist. Km 28; tel. 030; c.a.p. 25020.
Storia
Nel medioevo fu tra i territori della abbazia di Leno, e fu sede di un
castello. Entrato a far parte dei domini veneti, fu feudo di varie
famiglie.
Arte Parrocchiale del '600. Chiesa di San Rocco
con affreschi cinquecenteschi.
Economia Fiera: «San Rocco»
domenica successiva il 16 agosto. Mercato: ogni lunedì non festivo.
Geografia Sup. Kmq 20,88; alt. da m 386 a m 1.658 s.m.;
frazioni: Belprato, Livemmo, Navono, Odeno; ab. (livemmesi) 722; dist. Km 48;
tel. 0365; c.a.p. 25070.
Storia Seguì gli avvenimenti della
zona bresciana; l'attuale comune fu costituito nel 1928.
Arte
La Parrocchiale ha un portale intagliato dai Pialorsi, e dipinti di P.
Marone e di Scalvini. Affreschi nella vecchia Parrocchiale di Livemmo.
Geografia Sup. Kmq 30,41; alt. da m 372 a m 2.006 s.m.;
frazioni: Avenone, Forno d'Ono, Levrange; ab. (perticaroli) 867; dist. Km 45;
tel. 0365: c.a.p. 25070.
Storia Centro noto fin dal 1300 per
la lavorazione del ferro, seguì le vicende della zona bresciana.
Arte
Paese d'origine dei Pialorsi, celebri intagliatori del '600 e '700:
loro intarsi si possono ammirare nella chiesa di Avenone.
Economia
Mercato: ogni giovedì.
Geografia Sup. Kmq 21,08; alt. da m 343 a m 1.854 s.m.;
frazioni: Lavone, Stravignino; ab. (pezzazesi) 1.582; dist. Km 34; tel. 030;
c.a.p. 25060.
Storia Nei secoli XII e XIII fu feudo degli
Imeldi, dei Grilli e dei Pinzoni.
Arte Parrocchiale
settecentesca con affreschi del '600 e '700. Torre medioevale a Mondaro.
Geografia Sup. Kmq 11,08; alt. da m 195 a m 1.854 s.m.;
frazioni: Beata, Solato, Vissone; ab. (piancamunesi) 3.066; dist. Km 49; tel.
0364; c.a.p. 25050.
Storia Centro di insediainento romano,
nel IX sec. appartenne al monastero di S. Giulia di Brescia. Nel XIII sec. fu
feudo dei Brusati e poi dei Federici.
Arte Chiesa di S.
Giulia (secc. XII-XV) con abside dell'originario edificio romanico e di S. Maria
della Rotonda (sec. XV).
Economia Mercato: ogni venerdì.
Geografia Sup. Kmq 14,01; alt. da m 234 a m 1.539 s.m.;
frazioni: Cogno, Piamborno; ab. (piancognesi) 3.327; dist. Km 60; tel. 0364;
c.a.p. 25052.
Storia Seguì le vicende storiche della Valle
Camonica. Il comune fu costituito nel 1963.
Economia
Mercato: il 15 e 30 di ogni mese.
Geografia Sup. Kmq 47,96; alt. da m 185 a m 1.960 s.m.;
frazioni: Fraine, Gratacasolo, Grignaghe, Lago d'Iseo, Sonvico, Toline; ab.
(pisognesi) 7.941; dist. Km 48; tel. 0364; c.a.p. 25055.
Storia
In area di insediamento romano, appartenne dapprima a un monastero
benedettino, poi all'episcopato di Brescia, di cui seguì le
vicende.
Arte Torre medioevale e piazza con portici; chiesa
di S. Maria della Neve con ciclo di affreschi del Romanino. Pieve
quattrocentesca.
Economia Mercato: ogni venerdì.
Geografia Sup. Kmq 9,27; alt. da m 364 a m 1.011 s.m.;
frazioni: Gombio, San Giovanni; ab. (polavenesi) 1.699; dist. Km 23; tel. 030;
c.a.p. 25060.
Storia Nel medioevo fu territorio della pieve
d'Iseo; in seguito diventò feudo degli Avogadro.
Arte
Parrocchiale quattrocentesca con rimaneggiamenti avvenuti nel '600 e
nel nostro secolo. Chiesa di Santa Maria del Giogo, con affreschi del '500.
Geografia Sup. Kmq 9,08; alt. da m 112 a m 342 s.m.;
frazioni: Bottenago, Picedo; ab. (polpenazzesi) 1.315; dist. Km 26; tel. 0365;
c.a.p. 25080.
Storia In area abitata già nell'età bronzo,
nel medioevo fu libero comune.
Arte La Parrocchiale
cinquecentesca (con facciata rifatta nel primo novecento) conserva dipinti del
'700. Chiesa di S. Pietro, con affreschi dei secc. XIV e XV.
Geografia Sup. Kmq 15,22; alt. da m 78 a m 103 s.m.;
frazioni: Gerolanuova, Zurlengo; ab. (pompianesi) 2.809; dist. Km 22; tel. 030;
c.a.p. 25030.
Storia Fu dapprima feudo dei Martinengo; poi
libero comune; seguì le vicende del territorio bresciano.
Arte
Villa settecentesca Negroboni-Feltrinelli a Gerolanuova. Parrocchiale
del XVIII secolo.
Geografia Sup. Kmq 12,42; alt. da m 84 a m 123 s.m.;
frazioni: Borgo Poncarale; ab. (poncaralesi) 2.768; dist. Km 12; tel. 030;
c.a.p. 25020.
Storia In zona di insediamento romano, dall'XI
secolo appartenne all'episcopato di Brescia; fu poi feudo dei Poncarali fino al
XVIII secolo.
Arte Parrocchiale riedificata nel '600, con
campanile medioevale.
Geografia Sup. Kmq 100, 16; alt. da m 1.200 a m 3.359 s.m.;
frazioni: Monte Caione, Monte Gavia, Monte Pisgana; ab. (dalignesi) 2.085; dist.
Km 118; tel. 0364; c.a.p. 25056.
Storia Seguì le vicende
storiche della Valle Camonica; nel 1917 fu duramente cannoneggiata dagli
austriaci.
Arte Chiesa con ancona lignea dei Ramus e stucchi
del '600.
Economia Fiere: 29 giugno di «S. Pietro»; 16
settembre. Mercato: ogni mercoledì.
Geografia Sup. Kmq 28,43; alt. da m 38 a m 63 s.m.;
frazioni: Bettegno, Campazzo, Chiesuoia, Dossi, Torchiera; ab. (pontevichesi)
6.411; dist. Km 33; tel. 030; c.a.p. 25026.
Storia
Appartenne ai vescovi di Brescia e, dal 1127, ai Martinengo. Sotto
Venezia fu capoluogo di una quadra. Durante il Risorgimento vi funzionava un
centro di stampa clandestino.
Arte Chiesa di Santa Maria
della Strada (sec. XV). Parrocchiale del 1610.
Economia
Mercato: ogni martedì.
Geografia Sup. Kmq 11,22; alt. da m 131 a m 164 s.m.; ab.
(pontogliesi) 5.623; dist. Km 3; tel. 030; c. a. p. 25037.
Storia
Partecipò alle vicende storiche di Brescia. Durante il dominio di
Venezia fu sede di un vicariato minore.
Arte Ruderi di un
castello medioevale. Parrocchiale del XVII secolo con una pala d'altare di G.
Cavedoni, del secolo XVII.
Economia Mercato: ogni sabato non
festivo.
Geografia Sup. Kmq 21,08; alt. da m 75 a m 143 s.m.; ab.
(pozzolenghesi) 2.451; dist. Km 40; tel. 030; c.a.p. 25010.
Storia
Fino al XIII sec. fu possedimento del monastero di S. Zeno di Verona;
successivamente fu dei Visconti e, dal 1427, di Venezia.
Arte
Imponente castello (secc. XIII-XV) con resti di chiesa del '300. Fuori
del paese, l'ex abbazia di S. Vigilio, del '400.
Economia
Fiere: 19 marzo di «S.Giuseppe»; il 10 agosto di «S. Lorenzo».Mercato:
ogni lunedì.
Geografia Sup. Kmq 16,90; alt. da m 35 a m 53 s.m.;
frazioni: Santa Maria degli Angeli; ab. (pralboinesi) 2.625; dist. Km 31; tel.
030; c.a.p. 25020.
Storia Fu territorio dell'abbazia di
Leno, e per lungo tempo feudo dei Gambara. Seguì le vicende della zona
bresciana.
Arte Parrocchiale con tele del Moretto e del
Romanino. Settecentesco palazzo Gambara. Chiesa di S. Maria degli Angeli con
chiostro (sec. XV).
Economia Fiera: I novembre «Ognissanti».
Mercato: ogni venerdì.
Geografia Sup. Kmq 11,40; alt. da m 294 a m 860 s. m.;
frazioni: Gazzane, Sotto Castello; ab. (presegliesi) 1.319; dist. Km 29; tel.
0365; c.a.p. 25070.
Storia I primi insediamenti avvennero in
epoca romana. Il paese seguì le vicende della Val Sabbia.
Arte
La Parrocchiale settecentesca conserva una pala d'altare di Galeazzi
(sec. XVI) e dipinti del sec. XVIII. Sul monte Visello, santuario cinquecentesco
dell'Assunta.
Economia Mercato: terzo lunedì di ogni
mese.
Geografia Sup. Kmq 16,06; alt. da m 568 a m 2.231 s.m.;
frazioni: Monte Croce Domini, Monte Trabucco; ab. (prestinesi) 613; dist. Km 67;
tel. 0364; c.a.p. 25040.
Storia Sorto in area abitata già in
epoca romana, partecipò agli avvenimenti della valle.
Arte
Case medioevali. Dipinti del Fiamminghino nella Parrocchiale. Santuario
di S. Maria della Consolazione con affreschi, e un dipinto del Fiamminghino.
Geografia Sup. Kmq 9,86; alt. da m 162 a m 401 s.m.; ab.
(prevallesi) 3.710; dist. Km 19; tel. 030; c.a.p. 25080.
Storia
Nel medioevo appartenne al monastero di San Pietro di Serle. Partecipò
agli avvenimenti di Brescia.
Arte La Parrocchiale contiene
dipinti di Palma il Giovane e di L. Mombelli. Chiesa di San Michele con altare
del '700.
Geografia Sup. Kmq 16,34; alt. da m 187 a m 674 s.m.;
frazioni: Fontecolo, Fontane-Zurane-Gresine, Provezze; ab. (provagliesi) 4.721;
dist. Km 19; tel. 030; c.a.p. 25050.
Storia Nell'XI sec. vi
sorse il monastero cluniacense di S. Pietro in Lamosa. I vari nuclei abitati
seguirono le vicende del Bresciano.
Arte Chiesa romanica di
S. Pietro in Lamosa, unico resto del monastero, con affreschi dei secc. XV e
XVI.
Credito Bergamasco Via Sebina 42. tel. (030)
98.31.12.
Geografia Sup. Kmq 14,87; alt. da m 316 a m 1.118 s.m.;
frazioni: Provaglio di Sopra, Provaglio di Sotto: ab. (provagliesi) 853; dist.
Km 35: tel. 0365: c.a.p. 25070.
Storia Partecipò alle
vicende storiche di Brescia.
Arte Due Parrocchiali
settecentesche a Provaglio di Sotto e a Provaglio di Sopra. Santuario della
Madonna delle Cornelle (sec. XVIII).
Geografia Sup. Kmq 10,87. alt. da m 130 a m 367 s.m.;
frazioni: Castello, Raffa; ab. (puegnanesi) 1.553; dist. Km 32; tel. 0365;
c.a.p. 25080.
Storia L'origine del paese è probabilmente
celtica. Seguì le vicende di Salò e della Valtenesi.
Arte
Parrocchiale del XVII secolo. Castello medioevale.