Geografia Sup. Kmq 6,49; alt. da m 306 a m 726 s.m.; ab.
(odolesi) 2.082; dist. Km 27; tel. 0365; c.a.p. 25076.
Storia
Partecipò agli avvenimenti storici della Vai Sabbia.
Arte
Parrocchiale di San Zenone, risalente al XVII
secolo.
EconomiaMercato: ogni martedì.
Geografia Sup. Kmq 21,96; alt. da m 63 a m 78 s.m.;
frazioni: Cignano, Faverzano, ab. (offlaghesi) 2.874; dist. Km 22; tel. 030;
c.a.p. 25020.
Storia Appartenne all'abbazia di Leno e
all'episcopato di Brescia; fu poi feudo dei Martinengo, dei Luzzago e dei
Berlisani.
Arte Parrocchiale del '700 (poi rimaneggiata) con
una paia del '500 attribuita al Mombelli.
EconomiaMercato:
tutti i giorni.
Geografia Sup. Kmq 9,88; alt. da m 199 a m 743 s. m.; ab.
(omesi) 2.456; dist. Km 17; tel. 030; c.a.p. 25050.
Storia
Fu tra i territori dell'episcopato bresciano, che nel 1158 la concesse
in feudo ai Martinengo. Dal 1427 al 1797 rimase nei domìni della Repubblica di
Venezia.
Arte In località Cerezzata, chiesa quattrocentesca
di Santa Maria.
EconomiaMercato: primo e terzo martedì di
ogni mese.
Geografia Sup. Kmq 13,94; alt. da m 360 a m 2.192 s.m.;
frazioni: Monte Sandità; ab. (onesi) 887; dist. Km 78; tel. 0364; c.a.p.
25050.
Storia Appartenne come feudo ai conti di Cemmo, e
seguì le vicende della valle Camonica.
Arte Parrocchiale
dell'ottocento.
EconomiaMercato: ogni lunedì.
Frazioni Barco, Coniolo, Ovanengo,
Pudiano.
Superficie Kmq 48,10.
Altezza
Da m 62 a m 94 s.m.
Abitanti (orceani)
9.547.
Distanza da Brescia Km 29.
Prefisso
Teleselettivo 030.
C.a.p. 25034.
STORIA
Il nome Orzi, anticamente Urcei, deriva probabilmente da San Giorgio a cui
doveva essere dedicata una cappella nella zona intorno al secolo X; la seconda
parte del nome è dovuta alle cause dell'origine della città. Orzinuovi fu
fondata nel 1193 dai bresciani che intendevano, a causa delle continue guerre
con i cremonesi, edificare una roccaforte da contrapporre all'agguerritissima
Soncino. Esisteva già da tempo una comunità detta «De Urceis» sul Bigollio, ma
il suo territorio era assai poco difendibile dagli attacchi dei soncinesi per
cui, all'epoca della decisione bresciana, una parte di orceani si era già
trasferita al campo di San Giorgio nel Theze, più sicuro. Nel 1193 sorse così
Urcei Novi, in una posizione più difendibile della precedente e protetta
dall'ampia rocca di San Giorgio. Le vicende del nuovo centro furono le stesse di
Brescia, anche se, a differenza di quest'ultima, Orzinuovi era ghibellina. Nel
1259 fu assediata da Ezzelino da Romano che ne devastò le campagne. Nel 1422
Filippo Maria Visconti ne rinformò le fortificazioni e nel 1426 fu assediata per
16 giorni dai veneziani guidati dal Carmagnola il quale, a resa avvenuta, la
protesse dal saccheggio. Orzinuovi entrò così a far parte dei domini veneziani.
Nel 1437 fu nuovamente assediata, questa volta dal Piccinino per conto del
Visconti; quando fu presa, subì devastazioni e saccheggi. Nel 1440 fu presa da
Francesco Sforza che militava per la Serenissima; nel 1453, però, lo stesso
Sforza, passato sotto Milano, la bombardò danneggiandone gravemente le mura.
Tutti questi eventi, seguiti all'avvento della dominazione veneziana in
Lombardia (1426), erano stati causati dalle lotte fra Venezia e Milano. Nel 1454
le due città addivennero alla pace di Lodi e le lotte ebbero termine. Anche
Orzinuovi poté godere di un lungo periodo di tranquillità. Nel 1520 Venezia
decise di fare della sua rocca una fortezza pressoché inespugnabile, visto che
era alla frontiera con gli stati lombardi; per questo motivo autorizzò il suo
provveditore in Orzinuovi a dare inizio alle opere di difesa progettate da
Michele Sanmicheli. Il risultato fu una splendida opera di architettura militare
a pianta stellare. Tra il 1555 e il 1602 Venezia fece ulteriormente rinforzare
le opere di difesa. Nel 1630 Orzinuovi fu colpita dalla terribile pestilenza
descritta dal Manzoni, ma non si conosce il numero delle vittime. Nel 1797 la
Repubblica di Venezia cessava di esistere e i francesi entravano anche in
Orzinuovi, dove veniva istituito un governo provvisorio; nella sua fortezza si
stabilì un presidio militare che si arrese agli austriaci il 30 aprile 1799. Nel
1828 il governo austriaco ordinò l'abbattimento della fortezza a spese del
Comune: di essa oggi rimangono soltanto il recinto delle Mura e la facciata sud
della cittadella. Nel 1928 il Comune di Barco venne soppresso e incorporato in
quello di Orzinuovi. Ha dato i natali al letterato Antonio Urceo (1446-1500
circa); a Bartolomeo Montagna (1450 circa-1523), pittore che lavorò molto a
Vicenza e fu considerato il capo della scuola pittorica vicentina; a Pier Maria
Bagnadore (circa 1545-1619), pittore e architetto; a Grazio Cossali (1563-1627),
pittore.
ARTE
Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pieve Consacrata nel 1383, ebbe la
facciata rifatta nel '600; ha interno neogotico. Conserva una «Incoronazione
della Vergine» del Bagnadore, un «Ecce homo» di difficile attribuzione ma di
notevole valore, un «Battesimo di San Giovanni» e un «Angelo coi Bambino» del
Bagnadore. Chiesa di San Domenico E detta anche di Santa Maria delle Grazie.
Iniziata nel 1500, conserva una «Madonna e Santi» del Moretto (circa 1498-1554)
e una «Deposizione» di Grazio Cossali (1613). Chiesa di San Giuseppe Iniziata
nel 1517, fu sconsacrata nel 1797. Era a tre navate. Durante la dominazione
francese fu adibita a scuola e luogo d'assemblee; durante la. dominazione
austriaca fu sventrata e tra sformata in abitazioni. Nel 1839 fu acquistata da
un privato che la trasformò in teatro. Oggi è teatro comunale. Chiesa di Santa
Maria del Carnerio Cinquecentesca, conserva un «Trionfo della Vergine» di Luca
Mombello (1518-80 circa), il «Martirio di San Lorenzo» e «San Carlo Borromeo»
del Cossali. Santuario della Madonna dell'Oglio Fu iniziato nel 1752. Palazzo
municipale Rinascimentale nella parte ovest, reca sulla facciata un bassorilievo
con il leone di San Marco. Conserva una tela del Bagnadore: «Offerta di
Orzinuovi alla Vergine» Casa Pavoni Pare sia stata edificata sulle fondazioni
dell'antica torre di vedetta comunale. Ha porticato con archi a sesto acuto; la
facciata riecheggia lo stile del palazzo municipale. Al '600 risalgono i palazzi
Obici-Strozzi, Cormiani, Musletti. Pregevoli sono pure le porte della fortezza:
quella sud, in pietra bianca di Botticino è del Sanmicheli, come pure quella a
nord, in pietra azzurra di Sarnico. Risalgono entrambe al '500.
ECONOMIA
L'agricoltura che non molto tempo fa era la principale fonte di reddito, ha
lasciato il primato all'attività industriale che occupa molte forze di lavoro
nei settori dell'abbigliamento, meccanico, della costruzione di mezzi di
trasporto, degli alimentari e affini (caseifici, oleifici). L'artigianato, molto
attivo e l'agricoltura, assai ricca (foraggi, cereali, allevamento del
bestiame),completano il quadro delle attività economiche.
INDIRIZZI UTILI
Biblioteca Comunale Piazza Garibaldi.
Carabinieri
Via Vittorio Veneto 2, tel. 941222.
Istituti di Credito
Banca Credito Agrario Bresciano, Piazza Vittorio Emanuele 11, tel.
941203;
Banca Mutua Popolare Agricola di Palazzolo sull'Oglio, piazza
Vittorio Emanuele II 54, tel. 941103; Banca Popolare di Soncino, piazza Vittorio
Emanuele II, tel. 941402; Banca Provinciale Lombarda, piazza Vittorio Emanuele
II 57, tel. 941008-941668; Banca S. Paolo, piazza Vittorio Emanuele II 18, tel.
941302; Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, via Gambara 1, tel.
941100.
Municipio Via Arnaldo da Brescia 2, tel.
941161-941163.
Ospedale Civile Via Asmondi 26, tel. 941061.
Poste e Telegrafi Via Chierica, tel. 941225; Coniolo, tel.
949019.
Pretura Via Codagli, tel.
941401.
Stazione Autocorriere (fermata) Piazza Vittorio
Emanuele II.
Vigili del Fuoco Viale Corridoni, tel.
941026.
Geografia Sup. Kmq 9,88; alt. da m 82 a m 96 s.m.; ab.
(orceani) 2.1 10; dist. Km 25; tel. 030; c.a.p. 25030.
Storia
Dipese dal comune di Brescia; in seguito divenne feudo dei Martinengo.
Dal 1285 seguì, come vicina, le vicende di Orzinuovi.
Arte
Parrocchiale settecentesca di Corbellini, con affreschi e dipinti di
Moroni e Cossali.
Geografia Sup. Kmq 8,49; alt. da m 142 a m 165 s.m.; ab.
(ospitalettesi) 8.140; dist. Km 11; tel. 030; c.a.p. 25035.
Storia
Il nome deriva da un ospizio per pellegrini presso cui sorse nel XIV
secolo.
Arte Dipinti del Romanino, del Gandino e dei Paglia
nella Parrocchiale del XVII secolo, rifatta nel 1720.
Economia
Mercato: ogni giovedì.
Credito Bergamasco Piazza
Roma 39, tel. (030) 64.01.19/64.07.53.
Geografia Sup. Kmq 14,83; alt. da m 249 a m 2.396 s.m.;
frazioni: Monte Sossino; ab. (ossimesi) 1.311; dist. Km 68; tel. 0364; c.a.p.
25050.
Storia Territorio concesso dai vescovi di Brescia
alla famiglia dei Fostinoni. Vi successero poi altri feudatari.
Arte
Nelle vicinanze, stupendo convento dell'Annunciata (1469) con chiesa e
due chiostri dai capitelli istoriati.
Economia Mercato: ogni
lunedì e martedì.