Geografia Sup. Kmq 5,08; alt. da m 103 a m 122 s.m.; ab.
(maclodiesi) 712; dist. Km 16; tel. 030; c.a.p. 25030.
Storia
Nel medioevo fu territorio del comune di Brescia. Nel 1427 il
Carmagnola, capitano della Serenissima, vi sconfisse i Visconti.
Arte
Resti del castello. Parrocchiale risalente al '500. Settecentesca villa
Calini.
Geografia Sup. Kmq 19,18; alt. da m 600 a 1.976 s.m.;
frazioni: Cadria, Monte Tombea; ab.(magasini) 372; dist. Km 72; tel. 0365;
c.a.p. 25080.
Storia Zona abitata già dai romani, fu
dapprima dei conti di Lodrone, e poi dell'Austria fino al 1918.
Arte
La Parrocchiale contiene tele di F. Savanni (1723-72).
Geografia Sup. Kmq 11,34; alt. da m 87 a m 110 s.m.;
frazioni: Pievedizio; ab. (mairanesi) 2.000; dist. Km 17; tel. 030; c.a.p.
25030.
Storia Centro di probabile origine romana, seguì le
vicende della zona bresciana. Durante il dominio di Venezia fu capoluogo di un
vicariato.
Arte Parrocchiale settecentesca, ampliata di
recente.
Geografia Sup. Kmq 7,00; alt. da m 280 a m 1.152 s.m.; ab.
(malegnesi) 2.020; dist. Km 66; tel. 0364; c.a.p. 25053.
Storia
Partecipò agli avvenimenti della Valle Camonica, e fu legato in
particolare a Cividate.
Arte Parrocchiale, Chiesa di S.
Maria al Ponte, con campanile trecentesco e di S. Andrea, con incisioni di età
barocca.
Geografia Sup. Kmq 30,93; alt. da m 470 a m 2.594 s.m.;
frazioni: Forno Allione, Landò, Loritto, Monte Palone, Zazza; ab. (malonnesi)
3.325; dist. Km 91; tel. 0364; c.a.p. 25040.
Storia Seguì le
sorti della Valle Camonica; fu feudo dei conti Cleri e dei Martinengo da Barco.
Arte Torri trecentesche e grande Parrocchiale dai
preziosi dipinti.
Economia Fiere: «S.Gallo» il 16 ottobre;
«S.Gregorio» il 17 novembre. Mercato: ogni sabato.
Geografia Sup. Kmq 28,96; alt. da m 65 a m 162 s.m.;
frazioni: Gardoncino, Lago di Garda, Pieve Vecchia, Solarolo; ab. (manerbiesi)
2.734; dist. Km 31; tel. 0365; c.a.p. 25080.
Storia Zona di
antichissimo insediamento. Fu feudo dei Cattaneo e nel 1427 passò a Venezia fino
al 1797.
Arte La Pieve di S. Maria, (sec. X) a tre navate
con lapidi romane e affreschi, è il monumento di maggior valore artistico di
tutta la zona.
Economia Mercato: ogni venerdì e ogni lunedì,
nella frazione Pieve Vecchia solo nella stagione estiva.
Superficie Kmq 27,14.
Altezza Da m 59 a
m 73 s.m.
Abitanti (manerbesi) 11.498.
Distanza
da Brescia Km 23.
Prefisso Teleselettivo
030.
C.a.p. 25025.
STORIA
Il nome deriva dal latino «vicus Minervae», cioè villaggio di Minerva. Di
origine preromana, fu importante in epoca-romana, come dimostrano le iscrizioni
rinvenute. Nel secolo X fu importante posto fortificato; fu feudo del vescovo di
Brescia e dei monasteri di Santa Giulia, San Pietro di Serle e altri. Venne
occupata nel 1404 da Pandolfo Malatesta e nel 1440 da Francesco Sforza; nel 1453
fu conquistata dal capitano veneto Gentile della Leonessa. Nel 1511 fu data in
feudo dal re di Francia Luigi XII alla famiglia Gambara; durante la dominazione
veneziana fu invece capoluogo di una quadra e feudo dei Luzzago.
ARTE
Chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire Fu edificata tra
il 1715 e il 1741 su progetto di Antonio Turbino (circa 1675-1756); la facciata
è opera di Carlo Corbellini (secoli XVIII-XIX), mentre le statue di marmo
botticino che l'adornavano sono dei figli di Antonio Calegari (1791). La torre
campanaria era della chiesa preesistente: eretta tra il 1603 e il 1606, fu
restaurata dopo il 1843 da Rodolfo Vantini che ne modificò la sommità. L'intero,
a croce latina, fu affrescato nel 1888. Conserva tele di Francesco Prata
(1512-62), di Giovanni Battista Trotti (1598), del Moretto (circa 1498-1554), di
Gaudenzio Botti (1698-1775), di Giovanni Battista Pittoni (1687-1767), di
Camillo Rama (notizie 1580-1627). Al secolo XV risale un affresco molto
venerato. Oltre a statue di Antonio (1698-1775 circa) e Alessandro Calegari
(secolo XVIII), sono presenti pure ricchi altari scolpiti di marmo e un elegante
fonte battesimale del 1510. Sul soffitto della sacrestia si trova un pregevole
affresco di Carlo Carloni.
Chiesa della Disciplina Conserva
un dipinto di Giovanni Battista Trotti (1555-1619).
Villa Cantoni
È un notevole edificio dei secoli XVIII-XIX.
ECONOMIA
Le industrie manifatturiere, il commercio e la costruzione ed installazione
di impianti forniscono la maggior parte dei redditi. Il settore tessile è
notevolmente presente con lo stabilimento laniero della Marzotto (più di 1.000
dipendenti), le Confezioni Manerbiesi e altre aziende minori. Sono inoltre
rappresentati molti altri settori a livello artigianale (mobilifici, officine
meccaniche, etc.). L'agricoltura produce cereali, foraggi e allevamento del
bestiame soprattutto da latte.
INDIRIZZI UTILI
Biblioteca Comunale Piazzale
Battisti.
Carabinieri Via S. Gervasio, tel.
9380222.
Direz. Didattica Via Palestro, tel.
9380181.
Fondazione «Marzotto» Via G. Verdi, tel.
9380260.
Guardia Finanza Via Palestro, tel.
9380401.
Istituti di Credito Banca Credito Agrario Bresciano, via XX Settembre, tel. 9380107; Banca Popolare di Bergamo, via XX
Settembre 1, tel. 9380104-9380106.
Municipio Piazzale
Battisti 1, tel. 9380161.
Ospedale Provinciale di Manerbio, Leno,
Pontevico Via G. Marconi 7, tel. 9380261.
Poste e Telegrafi
Piazza Italia, tel. 9380427.
Stazione F.S. Tel.
9380254.
Geografia Sup. Kmq 22,72; alt. da m 339 a m 1.890 s.m.;
frazioni: Brozzo; ab. (marchenesi) 3.480; dist. Km 22; tel. 030; c.a.p.
25060.
Storia Fu centro rinomato per la fabbricazione di
armi fin dal '600; seguì le vicende della valle.
Arte
Santuario della Madonna, a pianta centrale, con pulpito del Dossena.
Economia Mercato: ogni mercoledì.
Geografia Sup. Kmq 17,85; alt. da m 606 a m 1.704 s.m.;
frazioni: Dosso, Ombriano, Ville; ab. (marmentinesi) 796; dist. Km 33; tel. 030;
c.a.p. 25060.
Storia Sup. Kmq 17,85; alt. da m 606 a m 1.704
s.m.; frazioni: Dosso, Ombriano, Ville; ab. (marmentinesi) 796; dist. Km 33;
tel. 030; c.a.p. 25060.
Arte Parrocchiale con dipinti del
Moretto.
Economia Mercato: ogni venerdì.
Geografia Sup. Kmq 22,95; alt. da m 185 a m 1.550 s.m.;
frazioni: Lago d'Iseo, Vello; ab. (maronesi) 3.135; dist. Km 33; tel. 030;
c.a.p. 25054.
Storia Centro abitato già in epoca romana,
partecipò agli avvenimenti di Brescia, cui appartenne.
Arte
Nei dintorni, chiesette vecchie di molti secoli. Da visitare, il
Santuario della Madonna della Rota e S. Pietro.
Economia
Mercato: ogni giovedì.
Geografia Sup. Kmq 15,36; alt. da m 135 a m 500 s.m.; ab.
(mazzanesi) 6.551; dist. Km 11; tel. 030; c.a.p. 25080.
Storia
Centro di origine romana, nel medioevo fu feudo di signori locali.
Entrato nei domini di Venezia, costituì una quadra a sè.
Arte
Nella settecentesca parrocchiale, dipinto attribuito al Moretto (sec.
XVI). Villa Emili (sec. XVIII).
Geografia Sup. Kmq 8,40; alt. da m 35 a m 56 s. m.; ab.
(milzanesi) 1.188; dist. Km 34; tel. 030; c.a.p. 25020.
Storia
Fu tra i territori dell'abbazia di Leno; appartenne poi in feudo ai
Sala, ai Rodengo e ai Gambara.
Arte Nella settecentesca
Parrocchiale, dipinti di Paolo da Cailina il Giovane (sec. XVI) e del Celesti
(sec. XVII).
Geografia Sup. Kmq 9,40; alt. da m 65 a m 170 s.m.;
frazioni: Lago di Garda; ab. (monighesi) 1.186; dist. Km 28; tel. 0365; c.a.p.
25080.
Storia Dapprima possedimento dei monaci di S. Zeno di
Verona, fu poi feudo, e in seguito terra dell'abbazia di Leno (dal
1196).
Arte Castello medioevale con all'interno quattro
filari di case. Villa Bertanzi del '600. In aperta campagna, chiesetta di S.
Michele.
Geografia Sup. Kmq 30,69; alt. da m 781 a m 2.910 s. m.;
frazioni: Monte Cima Cadì, Monti Serottini; ab. (monnesi) 629; dist. Km 104;
tel. 0364; c.a.p. 25040.
Storia Fu uno dei territori
appartenenti al monastero di Cluny; seguì poi le vicende della
valle.
Arte Parrocchiale, rimaneggiata nel '600; chiese di
S.Sebastiano e S.Brizio affrescate dal Corbellini, con intarsi dei Pialorsi.
Geografia Sup. Kmq 12,79; alt. da m 185 a m 600 s.m.; ab.
(montisolani) 1.910; dist. Km 33; tel. 030; c.a.p. 25050.
Storia
Nel medioevo l'isola fu contesa da vari signori; passo poi alla
Repubblica di Venezia che la trasformò in feudo.
Arte Sul
monte, santuario della Madonna della Ceriola, con affreschi del '400. Resti di
una rocca feudale.
Geografia Sup. Kmq 10,73; alt. da m 205 a m 712 s.m.;
frazioni: Foina, Fontana, Parmezzana; ab. (monticellesi) 2.067; dist. Km 19;
tel. 030; c.a.p. 25040.
Storia Fu dapprima possedimento del
monastero bresciano di Santa Giulia, poi passò al comune della città e
successivamente alla famiglia Brusati.
Arte Parrocchiale
settecentesca.
Frazioni Bredazzane, Chiarini,
Novagli, Ro, San Giorgio,
Sant'Antonio, Vighizzolo.
Superficie Kmq
79,60.
Altezza Da m 69 a m 149 s.m.
Abitanti
(monticlarensi) 14.520.
Distanza da Brescia Km
19.
Prefisso Teleselettivo 030.
C.a.p.
25018.
STORIA
Il nome deriva con tutta probabilità da «clarus» cioè spoglio d'alberi. Nel
suo territorio, in località Dosso, sono stati portati alla luce reperti
preromani e romani (bronzi, iscrizioni e mosaici). Nel Medio Evo fu castello
importante. Alleata con la guelfa Brescia, fu assediata, presa e quasi distrutta
dall'esercito dell'imperatore Federico II e di Ezzelino di Romanino (1237
circa). Verso il 1270 subì nuove distruzioni da parte dei guelfi che, vinti i
ghibellini, cercavano eventuali scampati nei vari castelli del Bresciano. A
lungo feudo dei Casaloldo, Montichiari passò nel 1404 sotto il governo di
Pandolfo Malatesta, legato ai Visconti. Assieme ad altri Comuni, si dimostrò
ostile a questo dominio, ma il 15 ottobre 1405 riconobbe con un accordo
l'autorità del Malatesta. La cosa però non dovette essere accettata proprio di
buon grado, se due anni dopo Montichiari insorse, assieme ad altri Comuni, e
dovette essere sottomessa con le armi. Il 20 ottobre 1420 il fratello di
Pandolfo, Carlo, fu sconfitto proprio presso Montichiari dal Carmagnola,
assoldato dai Visconti che volevano liberarsi dello scomodo Malatesta. Pandolfo
dovette allora lasciare Brescia in cui, il 16 maggio 1421, entrava il Carmagnola
in nome dei Visconti. Passata sotto Venezia, Montichiari fu dapprima vicariato
minore e poi maggiore e ottenne un mercato che divenne in breve molto
importante. Nel 1482 scoppiò la guerra tra Venezia e Ferrara e Montichiari fu
occupata dal duca di Calabria; nel 1484, però, la pace di Bagnolo ripristinava
lo «status quo». All'inizio del '500 Venezia venne sconfitta dai francesi di
Luigi XII, che nel 1509 entrò in Brescia. Contro questi nuovi dominatori
scoppiarono tumulti un po' ovunque, anche a Montichiari. Solo nel 1516, però,
dopo alterne vicende, il Bresciano ritornava a Venezia. Seguirono lunghi anni di
tranquillità politica che finirono con la discesa in Italia di Napoleone
Bonaparte il quale riportò, nel 1796, una vittoria sugli austriaci fra
Montichiari e Castiglione delle Stiviere. In seguito la cittadina visse le
stesse vicende di Brescia. Nel 1909 vi fu organizzato il primo circuito aereo
d'Italia. Vi parteciparono Blèriot, il trasvolatore della Manica, Cobianchi,
Tissandier, De Lambert, Curtis, che vinse la gara superando i 50 chilometri del
percorso alla media di 51 chilometri l'ora, Zevis, Gasnier. Era presente anche
Gabriele D'Annunzio, che ebbe il suo battesimo dell'aria sul biplano di Curtis.
Nel 1921 vi si tenne un gran premio automobilistico internazionale.
ARTE
Chiesa di San Pancrazio È una costruzione romanica a conci
squadrati di pietra disposti in corsi orizzontali. Risale alla seconda metà del
secolo XII. Nella facciata austera si aprono due piccoli occhi e una bifora e
nei fianchi una serie di strette monofore. L'abside, scompartita da piccole
lesene, è coronata da archetti. Il severo interno mostra influssi dell'arte
veronese; è diviso in tre navate da pilastri alternati a colonne con capitelli
scolpiti che reggono otto archi per lato. Delle tre absidi rimane solo quella
semicircolare della navata centrale; le altre andarono perdute in un
rimaneggiamento. Il tetto è a capriate di legno. Alle pareti e sulle colonne
sono affreschi dei secoli XIV, XV e XVI; fra essi, assai suggestiva una
«Crocifissione» del '300. Il campanile fu eretto nel 1693.
Chiesa
parrocchiale dell'Assunta Fu edificata su disegno di Antonio Marchetti
(1724-91). Le statue sono di Antonio Calegari ( 1698-1775 circa) e gli affreschi
di Pietro Scalvini (1718-92). Conserva due pregevoli opere del Romanino (circa
1485-1566): «Ultima cena» e «Madonna con Bambino e Santi». La cupola
dell'edificio è sormontata dalla statua del Redentore.
Castello
Bonoris Ora Soncini. Venne edificato in stile medioevale sui resti
dell'antica rocca.
ECONOMIA
Le industrie manifatturiere, la costruzione e installazione di impianti, il
commercio, occupano la grande maggioranza di popolazione attiva. Da segnalare
una ferriera, alcuni mobilifici e falegnamerie, varie industrie tessili e delle
confezioni, un'azienda di manufatti e prefabbricati edili, una distilleria,
varie officine meccaniche, etc. L'agricoltura ha ancora un'importanza non
trascurabile in quanto ha sopperito all'esodo della manodopera con la
meccanizzazione e la coltura intensiva. I prodotti principali sono i cereali,
foraggi e allevamento del bestiame.
INDIRIZZI UTILI
Aeroporto Tel. 961635.
Biblioteca Via
XXV Aprile.
Carabinieri Via Tre Ramati 1, tel.
961222.
Consorzio Agrario Provinciale Via Trieste, tel.
961200.
Ente Fiera Via XXV Aprile, tel.
961187.
Istituti di Credito Banca S. Paolo, via Umberto I
15, tel. 961101-961822; Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, piazza
Garibaldi, tel. 961201; Cassa Rurale e Artigiana di Montichiari, Calcinato,
Molinetto, via Mazzoldi 6, tel. 961914-961169-961401.
Mercato del
Bestiame Via Mantova, tel. 961062.
Municipio Via
Martiri della Libertà 12, tel. 961061-961167.
Museo Risorgimentale
presso «Chiesa del Suffragio» via XXV Aprile.
Ospedale
Civile e Pronto Soccorso Via Poli 1, tel. 961161.
Polizia
Stradale Via Battisti 82, tel. 961016.
Poste e Telegrafi
Via Trieste 34, tel. 961427-961511.
Pretura Via
Martiri Libertà, tel. 961106.
Geografia Sup. Kmq 10,26; alt. da m 89 a m 112 s.m.; ab.
(montironesi) 2.511; dist. Km 12; tel. 030; c.a.p. 25010.
Storia
Appartenne prima al vescovado di Brescia, poi ai Visconti, che lo
infeudarono alla famiglia Emili.
Arte Villa Lechi, costruita
nel 1740 da A. e G. Turbini. Affrescata da Carloni, conserva dipinti, mobili
preziosi, vetri, porcellane. Vi sono cappella, scuderia e parco.
Geografia Sup. Kmq 12,43; alt. da m 333 a m 1.437 s.m.;
frazioni: Posico; ab. (savallesi) 737; dist. Km 47; tel. 0365; c.a.p.
25070.
Storia Centro di insediamento romano, nel medioevo fu
abitato dalla comunità «Università di Savallo». Entrò a far parte dei domini
veneti dal 1427 al 1797.
Arte Parrocchiale del primo '700
con un dipinto attribuito a Palma il Giovane e intagli lignei dei Pialorsi.
Geografia Sup. Kmq 10,09; alt. da m 181 a m 366 s.m.;
frazioni: Castrezzone, Morsone, San Quirico; ab. (muscolinesi) 1.134; dist. Km
25; tel. 0365; c.a.p. 25080.
Storia Il territorio fu tra i
possedimenti del convento di S.Quirico, e seguì le vicende della riviera
gardesana.
Arte Parrocchiale edificata nel 1720. In località
Castello, resti della rocca medioevale.