Geografia Sup. Kmq 31,13; alt. da m 37 a m 51 s.m.;
frazioni: Corvione; ab. (gambaresi) 4.289; dist.Km 35; tel. 030; c.a.p.
25020.
Storia Nel sec.X apparteneva all'abbazia di Leno; nel
1154 entrò a far parte dei domini dell'episcopato bresciano. Fu poi di vari
feudatari locali.
Arte La Parrocchiale, ricostruita nel XVI
secolo, conserva un dipinto del Marone ('500).
Economia
Fiera: «San Giuseppe» il 19 marzo; «San Gottardo» il 4 maggio; «San
Salvatore» il 25 luglio; «Santa Lucia» la domenica successiva il 13 dicembre.
Mercato: ogni sabato.
Geografia Sup. Kmq 20,62; alt. da m 65 a m 1.330 s.m.;
frazioni: Lago di Garda, Tresnico; ab. (gardonesi) 2.618; dist. Km 33; tel.
0365; c.a.p. 25033.
Storia Nel medioevo fu territorio
ecclesiastico, affidato agli Ugoni. Seguì poi le vicende di
Brescia.
Arte Settecentesca Parrocchiale di S. Nicola con
campanile trecentesco e interno barocco. Sul piazzale antistante, ingresso al
Vittoriale, già dimora di G. D'Annunzio.
Frazioni Magno.
Superficie Kmq
27,01.
Altezza Da m 301 a m 1391 s.m.
Abitanti
(gardonesi) 12.008.
Distanza da Brescia Km
18.
Prefisso Teleselettivo 030.
C.a.p.
25063.
STORIA
Trompia è il nome dato alla valle percorsa dal
Mella. Deriva forse da «vallis
trium plebium» con riferimento alle sue pievi più antiche della valle: Inzino,
Bovegno, Lumezzane. Gardone deriva dal vocabolo basso latino «garda» che a sua
volta deriva da greco «warda», cioè guadia lungo le strade militari, oppure
luogo elevato adatto per osservazioni militari. In località Inzino furono
rinvenute lapidi romane e a Magno d'Inzino tombe della stessa epoca. Gardone è
però, probabilmente, di origine posteriore, forse alto-medioevale. Seguì le
vicende degli altri centri della Val Trompia che nel 1426 entrò a far parte dei
domini della Serenissima Repubblica di Venezia. Nel 1440 questa concesse alla
valle ampia autonomia. Nella prima metà del '400 ebbe inizio la fabbricazione
delle armi, favorita da Venezia che nel 1608 istituì un fondaco per la raccolta
obbligatoria di tutta la produzione. Questa proibizione del libero commercio
fece decadere l'industria e il fondaco dovette essere chiuso nel 1640. La
fabbricazione delle armi riprese un po' di vigore nel XVIII secolo, con la
concessione da parte di Venezia dello sfruttamento di miniere. Dopo la caduta di
Venezia, durante la Repubblica Cisalpina, Gardone fu capoluogo della Val Trompia, denominata Cantone del
Mella. Nel 1814 fu teatro di uno scontro fra
truppe austriache e del Regno Italico.
ARTE
Chiesa di Santa Maria degli Angeli Fu eretta nel 1442 per
volere di San Bernardino da Siena. Preceduta da portico, conserva affreschi
quattrocenteschi e la cornice di un Polittico disperso del Moretto. Sul suo
fianco destro si trova il chiostro, purtroppo manomesso, dell'antico
convento.
Chiesa parrocchiale di San Marco Conserva dipinti
di scuola veneta e bresciana dei secoli XVII e XVIII di Francesco Paglia
(1636-1713 circa), Antonio Gandino (1565-1630 circa), Francesco Lorenzi
(1723-87).
Chiesa di San Carlo Decorata da affreschi di
Pietro Scalvini (1718-92), conserva all'elegante altar maggiore, del 1756, una
pala di Francesco Paglia entro ricca cornice.
Palazzo Comunale
Già Chiminelli. È un bell'edificio barocco settecentesco.
ECONOMIA
La fabbricazione delle armi da fuoco leggere, prevalentemente fucili da
caccia è l'attività tradizionalmente più importante di questo comune; essa
rappresenta la quasi totalità della produzione nazionale di settore. Le maggiori
aziende sono la Beretta e la Bernardelli, a fianco delle quali lavorano numerose
altre aziende artigianali, che eseguono lavorazioni artistiche di pezzi di armi.
I settori metallurgico e meccanico seguono per importanza, occupando non solo
manodopera locale ma anche proveniente dalle vicine valli. Il commercio e le
altre attività terziarie completano il quadro della struttura occupazionale e
delle fonti di reddito comunale.
INDIRIZZI UTILI
Banco Nazionale di prova per le armi da fuoco portatili Via
Oneto, tel. 837102.
Carabinieri Pronto intervento, tel.
837880; caserma, via 2 Giugno, tel. 837222; caserma Comando Stazione, via V.
Bellini 2, tel. 837666.
Casa di Riposo «P. Beretta» via
Parini 14, tel. 831295.
Guardia di Finanzia Via XX Settembre
9, tel. 837506.
Guardia Forestale Via Roma 71, tel.
837991.
Istituti di credito Banca Credito Agrario Bresciano,
via Matteotti, tel. 837595-837702; Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde,
piazza Garibaldi 3/a, tel. 837461-837462.
Municipio Via
Costa, tel. 837062.
Ospedale Via S. Paolo 19, tel.
831291-837661.
Poste e Telegrafi Piazza Martiri della
Libertà, tel. 837416; Magno, via Caregno.
Pretura Via
Matteotti 325, tel. 831011-837762.
Stazione Autocorriere Via
Matteotti.
Geografia Sup. Kmq 78,28; alt. da m 65 a m 1.497 s.m.;
frazioni: Costa, Lago di Garda, Muslone, Navazzo, Sasso; ab. (gargnanesi) 3.493;
dist. Km 45; tel. 0365; c.a.p. 25084.
Storia Di probabile
origine romana, fu dei conti di Desenzano (XI sec.) e poi dei Castelbarco.
Arte Di notevole valore architettonico l'antico
monastero francescano (secc. XIII-XIV). A Bogliaco, villa Bettoni (sec. XVIII)
con pinacoteca.
Economia Fiera: il mercoledì successivo
all'ottava di Pasqua; «S.Giacomo» il 25 luglio; «S.Martino» l'11 novembre.
Mercato: ogni mercoledì.
Geografia Sup. Kmq 29,58; alt. da m 184 a m 877 s.m.;
frazioni: Sopraponte, Soprazocco; ab. (gavardesi) 8.770; dist. Km 21; tel. 0365;
c.a.p. 25085.
Storia Centro di antico insediamento, fu via
via possesso ecclesiastico, degli Scaligeri, dei Visconti e poi di Venezia, che
ne fece capoluogo di una quadra.
Arte Chiesetta in stile
gotico di S.Rocco. Dipinto del Procaccini nella Parrocchiale Museo del Gruppo
Grotte, con resti locali Preistorici e romani.
Economia
Fiera: «Santi Filippo e Giacomo» la prima domenica di maggio.
Superficie Kmq 60,14.
Altezza Da m 59 a
m 114 s.m.
Abitanti (ghedesi) 11.863.
Distanza da
Brescia Km 17.
Prefisso Teleselettivo
030.
C.a.p. 25014.
STORIA
Il nome deriva probabilmente dal longobardo «gaida», cioè luogo in vicinanza
di paludi e acquitrini ma situato su terreno asciutto e forte. Ghedi viene
citata per la prima volta in un documento dell'843. Un diploma imperiale del X
secolo, confermato nel XII, ne assegnò il territorio in feudo all'abbazia di
Leno. Con la costruzione di un castello fortificato, Ghedi acquistò sempre più
importanza e nei secoli XIII e XIV fu contesa fra guelfi e ghibellini; nel 1306
vi si rifugiarono i guelfi condotti da Tebaldo Brusato. Nel 1426 entrò a far
parte dei domini della Serenissima Repubblica di Venezia assieme a tutto il
Bresciano e divenne sede di una quadra. Nel 1482 scoppiò la guerra fra Venezia e
Ferrara e Ghedi fu occupata dal duca di Calabria assieme a Montichiari, Asola e
Bagnolo. La pace di Bagnolo del 1484 riportò però la normalità. Ghedi seguì poi
le vicende di Brescia.
ARTE
Chiesa parrocchiale dell'Assunta La sua costruzione fu
iniziata nel 1606; il campanile è del '500. All'interno, un pregevole Crocifisso
del '500, un'«Assunta » di Pietro Marone (1580) e altri dipinti del Lucchese
(1606-75) e di Pompeo Ghitti (1680). Conserva pure un bell'altare barocco di
legno.
Nel Municipio e nell'Oratorio maschile
sono conservati affreschi del '400 - '500 strappati dalla chiesa di
Santa Lucia. Nella cittadina sussistono poi case del '500 '600
a loggiati e scarsi resti del palazzo di Niccolò Orsini, conte
di Pitigliano.
ECONOMIA
L'industria è oggi l'attività principale e si esplica fondamentalmente nei
seguenti settori: tessile, carta, polveri da sparo, costruzioni meccaniche,
lavorazione dei metalli delle materie plastiche e del legno, confezioni ed
abbigliamento, alimentare. L'agricoltura è rappresentata nella produzione di
cereali, foraggi, allevamento del bestiame bovino e avicoltura. Il commercio
occupa una discreta percentuale di popolazione attiva.
INDIRIZZI UTILI
Aereoporto Aeroporto Via
Olivari, tel.
901101.
Biblioteca Comunale Via Garibaldi 55, tel.
901600.
Carabinieri Via Piave, tel.
901222.
Istituti di Credito Banca S. Paolo, piazza Roma 1,
tel. 901000; Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, piazza Roma, tel.
901141; Cassa Rurale Artigiana dell'Agro Bresciano, piazza Roma, tel.
901001.
Municipio Via F. Filzi, tel.
901061.
Ospedale Civile Via XX Settembre, tel.
901004.
Poste e Telegrafi Via Vittorio Veneto, tel.
901214.
Stazione F.S. Viale Stazione, tel. 901104.
Geografia Sup. Kmq 13,26; alt. da m 206 a m 2.012 s.m.; ab.
(gianichesi) 1.608; dist. Km 52; tel. 0364; c.a.p. 25040.
Storia
Dal 1400 fu un centro rinomato per la produzione di spade. Seguì le
vicende della Valle Camonica.
Arte Santuario della Natività,
con affreschi di carattere tiepolesco, Parrocchiale.
Geografia Sup.Kmq 28,56; alt. da m 47 a m 64 s.m.; frazioni:
Solaro; ab. (gottolenghesi) 4.257; dist. Km 31; tel.030; c.a.p.
25023.
Storia Centro abitato fin dai tempi antichi,
appartenne all'abbazia di Leno, poi si sottomise a Venezia, diventando sede di
un vicariato.
Arte Importante stazione preistorica, conserva
un «castelliere» dell'et&agreve; del bronzo. Castello
medioevale.
Economia «Sagra della Beata Vergine del Carmelo»
il 16 luglio. Mercato: ogni sabato.
Geografia Sup. Kmq 24,65; alt. da m 128 a m 877 s.m.;
frazioni: Civine, Mandolossa, Piazza, Ronco; ab. (gussaghesi) 10.275; dist. Km
10; tel. 030; c.a.p. 25064.
Storia Di probabile origine
celtica, appartenne all'abbazia di Leno e fu una delle più importanti pievi
della Franciacorta.
Arte Nella Parrocchiale del XVIII sec.
(poi ripresa),dipinti di Teosa e Inganni. Quattrocentesca pieve di Santa Maria.
Economia Fiera: «Fiera mercato della caccia» in
agosto, la domenica che precede l'apertura della caccia.